Green content marketing: cos’è e come farlo

Una strategia di Green content marketing punta sulla creazione di contenuti educativi e affidabili, elaborati in forme comprensibili e avvincenti. Una necessità per le aziende che operano nei settori che impattano direttamente sull’ambiente, ma non solo

Il marketing ambientale supporta la crescita del business e la definizione della mission aziendale. Parliamo di interventi che hanno un impatto misurabile sul Pianeta. Non di operazioni di greenwashing, ovvero di una propaganda di facciata alla quale non corrisponde un reale impegno dell’azienda per l’ambiente: una pratica che in breve si ritorce contro l’azienda stessa. L’Environmental content marketing, o Green content marketing, include l’educazione e la consapevolezza ambientale come parte integrante della strategia. Mira ad aumentare i tassi di alfabetizzazione ambientale di consumatori e professionisti attraverso la creazione di contenuti di valore, oggi sempre più apprezzati.

Che cos’è il Green content marketing

Il content marketing per l’ambiente si utilizza nel settore pubblico e privato e può toccare numerosi argomenti: rifiuti, cambiamento climatico, energia, acqua, inquinamento, deforestazione, cibo, salute e agricoltura. Decenni di greenwashing e pubblicità ingannevole richiedono un cambio di rotta deciso capace di coinvolgere tutti i soggetti in gioco: consumatori, dipendenti, dirigenti, fornitori. Creare contenuti educativi imparziali capaci di guidare i consumatori verso scelte più sostenibili è uno dei modi migliori per allinearsi con quella fetta di pubblico sempre più ampia che desidera monitorare e moderare il proprio impatto sull’ambiente.

Come fare Green content marketing

I consumatori vogliono informazioni autentiche e risposte alle domande che non vengono affrontate online. Allo stesso tempo, c’è una disconnessione tra la scienza e la diffusione di informazioni coerenti e accessibili. Il passaggio dalla scienza alla conoscenza pubblica è il nodo in cui entrano in gioco le strategie di Green content marketing. Non si tratta di sottoporre al proprio pubblico dei testi lunghi e complessi: anche quiz, indovinelli e fatti divertenti avvicinano le persone alla comprensione di un argomento ambientale. Si tratta di trovare il modo giusto, coerentemente con la vision e lo stile della propria azienda, per fornire un servizio utile e veicolare al contempo il proprio brand. Questa operazione consente di acquisire autorevolezza e di posizionarsi come un punto di riferimento credibile.

Il coinvolgimento dei dipendenti e dei collaboratori

Le aziende spesso dimenticano di istruire il proprio personale – dipendenti, fornitori, investitori e membri del consiglio – sui problemi ambientali che affrontano e risolvono. Quando tutti i componenti dell’azienda e i collaboratori sono consapevoli e coinvolti, fungono da educatori entusiasti. Praticamente da influencer. Generano un passaparola positivo in grado di veicolare il messaggio desiderato con grande efficacia. Attraverso i canali utilizzati dall’azienda, può essere utile diffondere le testimonianze di coloro che ne hanno compreso a fondo l’impegno per l’ambiente, che sia un video su un profilo social o un’intervista sul blog aziendale.

Green PR

All’interno di una strategia di Green content marketing anche le pubbliche relazioni devono seguire la stessa direzione. Le PR ambientali generano nuovi modi per entrare in contatto con gli influencer e per realizzare partnership, alimentano la crescita del business puntando sulla collaborazione e l’adesione a valori comuni. Ad esempio, si può valutare una media partnership con una testata giornalistica interessata all’ambiente, aumentando così il valore del proprio marchio. Così come stabilire un rapporto continuativo con esponenti del mondo della scienza, legandosi a voci autorevoli e specializzate nel settore di competenza. Questo approccio richiede uno sforzo maggiore rispetto al semplice confezionamento di uno spot, ma sul lungo termine porta vantaggi nettamente superiori.