Piccoli team di content marketing per migliori risultati

Per realizzare un piano di content marketing di successo non serve un team composto da molte persone, ma una strategia chiara e strutturata che permetta di risparmiare tempo e risorse

Per la maggior parte, i team di content marketing sono piccoli. Secondo la ricerca annuale del Content Marketing Institute, circa la metà dei marketer B2B e B2C dispone di team dedicati ai contenuti digitali composti da un solo dipendente a tempo pieno. In alcuni casi, ancora meno. Ecco perché è meglio che siano poche le mani a utilizzare la piattaforma di content marketing e come organizzarsi in maniera efficace.

1. Il piano strategico in una singola pagina

Una strategia di content marketing documentata differenzia i programmi di successo dagli altri. Troppo spesso, i team passano subito alla creazione, alla distribuzione e talvolta alla promozione dei contenuti senza soffermarsi a costruire, e a scrivere, una strategia. Alcuni team pensano che il passaggio della scrittura non sia necessario perché sanno già in cosa consiste la strategia stessa. In realtà, questa modalità è inefficace. È come guidare verso una destinazione sconosciuta senza una mappa o un GPS. Magari si arriverà lo stesso, ma perdendo tempo in svolte inutili, soste per chiedere indicazioni e tornando indietro più volte.

Ann Gynn del Content Marketing Institute suggerisce di scrivere la strategia in una sola pagina (fronte/retro) sviluppando i seguenti elementi:

  • Obiettivi dell’attività
  • Pubblico di destinazione (interessi e bisogni)
  • Argomenti principali (in relazione ai bisogni del pubblico)
  • Tipo di contenuto (blog, video, infografiche, social media, ecc.)
  • Canale di pubblicazione
  • Frequenza di creazione e pubblicazione dei contenuti
  • Obiettivi misurabili del programma di content marketing

Una volta redatta, la strategia di content marketing deve essere pubblicata in modo da essere visibile quotidianamente da tutte le parti interessate. Allo stesso tempo, bisogna calendarizzare dei momenti dedicati a monitoraggio e revisione.

2. Come ottenere il massimo dai contenuti creati

Per ottenere il massimo da un contenuto, lo si può “spezzettare”, in modo da risparmiare tempo e risorse. Ad esempio, a partire da un articolo preparato per una newsletter è possibile creare fino a 10 contenuti: 1 infografica, 3 blog posts, 3 podcasts, 1 presentazione, 1 gioco, 1 quiz. I possibili contenuti aggiuntivi vanno pensati già al momento della creazione del contenuto “centrale”, poiché ne influenzano la realizzazione. Ad esempio, se si decide di scrivere un articolo come elemento centrale e poi di girare un video di cinque minuti a partire da esso, quando si fanno le interviste è importante anche registrarle per utilizzarle nella produzione del secondo contenuto.

Un’altra strategia consiste nel riutilizzare i contenuti di successo. Normalmente, il 20% dei contenuti fornisce l’80% dei risultati. Partendo da questo assunto, conviene individuare i contenuti che hanno funzionato meglio, analizzandone formato e canale, e valutare se e come li si può ripubblicare, magari aggiornandoli o confezionandoli per altri canali. Ad esempio, è frequente che gli articoli di maggior successo tornino a distanza di un anno su un blog, nella categoria “best of”.

3. I processi per ottimizzare i tempi

I creativi non amano seguire procedimenti e regole, ma sviluppare un piano di lavoro è indispensabile per ottenere un buon risultato. Stendere un calendario editoriale è il primo passo da compiere. Documentare il processo, dall’ideazione del contenuto alla pubblicazione e renderlo accessibile a tutte le parti interessate, permette di risparmiare tempo. La traccia deve includere:

  • Processo di produzione (incarichi, revisioni, approvazioni, scadenze)
  • Contenuti correlati (parole chiave, titoli, metadati, ecc.)
  • Obiettivi e metriche (datati e aggiornati regolarmente)

Una volta realizzato il contenuto, che sua un articolo, un’infografica o un video, il lavoro non è finito: serve un titolo, una meta descrizione, una call to action e così via. È bene completare tutti gli elementi accessori quando si crea il pezzo originale. Solitamente questi includono:

  • URL
  • Titolo
  • Meta Descrizione
  • Tweets
  • Titoli per i social media
  • Call to action
  • Anteprima del testo visualizzato nelle e-mail
  • Abstract per newsletter

A tutto ciò è meglio pensare subito, quando si è già nella mentalità di quel determinato contenuto di cui si conoscono l’argomento, lo scopo, le frasi più interessanti. Farlo dopo, significherebbe perdere tempo. Seguendo tutte queste strategie, senza il bisogno di coinvolgere un gruppo numeroso di persone, sarà possibile ottenere risultati visibili senza sprecare tempo e risorse.