UE, nuovo regolamento per contrastare terrorismo online

L'UE starebbe sviluppando un regolamento che multerebbe siti e social media che impiegano più di un'ora a rimuovere contenuti terroristici dalle proprie piattaforme

L’Unione Europea opta per una presa di posizione netta contro la diffusione di contenuti estremisti sulle piattaforme di social media, quali Facebook, Twitter e YouTube. Secondo una bozza di regolamento che dovrebbe essere resa pubblica a breve, l’UE vorrebbe multare le piattaforme nel caso in cui impieghino più di un’ora a rimuovere contenuti legati alla propaganda terroristica, riporta il Financial Times.

Linee guida già da marzo

Non è la prima volta che l’Unione Europea propone strumenti di controllo di questo tipo: l’aveva già fatto lo scorso marzo, ma in quel caso si trattava soltanto di linee guida per i principali social media sul mercato, mentre nei prossimi mesi le indicazioni potrebbero trasformarsi in un vero e proprio regolamento. Il commissario UE alla sicurezza Julian King ha inoltre affermato che il regolamento verrebbe applicato a siti web di qualsiasi dimensione, non solo ai big della Silicon Valley.

Intelligenza artificiale e database condivisi

Nell’ultimo anno, in particolare a seguito della pubblicazione del report del think tank britannico Policy Exchange, dal titolo “The New Netwar: Countering Extremism Online”, diverse aziende hanno cercato di mettere a punto sistemi di controllo automatizzati e più precisi di quelli messi a disposizione in passato, grazie all’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale e la creazione di un database condiviso di immagini e video di propaganda terroristica che rendono più semplice l’individuazione ed eliminazione di contenuti uguali o simili sulle varie piattaforme.

La propaganda viaggia veloce su YouTube, Facebook e Twitter

Nonostante gli sforzi e i nuovi tool sviluppati, uno studio più recente, rilasciato durante l’estate dal Counter Extremism Project, ha rivelato che tra marzo e giugno di quest’anno membri e supporter dell’ISIS hanno caricato 1.348 video su YouTube. I video, rimasti online per più di due ore, sono stati scaricati e ricaricati da altri utenti su Facebook, Twitter e altre piattaforme social, rendendo così la propagazione di contenuti di natura terroristica semplice e veloce come accadeva prima delle regole più stringenti.


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