Twitter e gli incendi: il caso #WoolseyFire in California

Come è stata affrontata l'emergenza incendi in California su Twitter? Chi sono stati i personaggi e gli account chiave? Ecco il nostro resoconto.

Verso l’inizio di novembre, violenti incendi sono scoppiati in California, colpendo in particolare la cittadina di Paradise e dintorni e la zona di Malibu. Mentre l’incendio che ha devastato la prima area, il Camp Fire, è stato uno dei più fatali della storia degli Stati Uniti (ad oggi sono state accertate 79 vittime), il secondo, il Woolsey Fire, ha sì distrutto 1500 strutture, ma ha provocato “solo” tre vittime e ad oggi risulta contenuto al 96%. Un grande aiuto per le popolazioni locali è arrivato dai social media e da alcune personalità che hanno investito diverso tempo per aiutare le persone del posto a scappare, ottenere informazioni e aggiornamenti sulle evacuazioni e molto altro ancora.

Brianna Sacks, giornalista di BuzzFeed News

Brianna Sacks, reporter di BuzzFeed News Los Angeles, ha speso le ultime settimane a stretto contatto con le persone colpite dagli incendi, fornendo una copertura costante e a tutto tondo della situazione: oltre a pubblicare diversi articoli sul sito del giornale, infatti, Brianna ha aiutato in prima persona diverse persone, avvalendosi spesso e volentieri della propria automobile, oltre a pubblicare innumerevoli foto e video di interventi dei vigili del fuoco, assemblee cittadine, operazioni di recupero degli aiuti inviati da diverse organizzazioni e benefattori.

L’attore James Woods

L’attore di Hollywood James Woods, grazie a due hashtag creati ad hoc per l’occasione (#SoCalFiresJamesWoods e #CampFireJamesWoods), ha aiutato centinaia di persone a ricongiungersi coi familiari dispersi, oltre a fornire informazioni utili e mettere in contatto diverse persone del luogo con lo scopo di trovare un rifugio per diversi abitanti di Malibu e dintorni e i loro animali. Il contributo più grande dell’attore è stato quello di retwittare i tweet di svariati utenti che cercavano aiuto o un familiare o una persona cara, facendo leva su un bacino di follower pari a quasi 1,9 milioni di persone. I tweet contenenti i due hashtag sono stati retwittati più di 100.000 volte.

Altre celebrities

Alcune celebrities, come Miley Cyrus, Gerard Butler e Lady Gaga, hanno perso la loro casa per colpa degli incendi che hanno colpito la California nelle scorse settimane. Ognuno di loro ha contribuito a raccogliere fondi e aiuti per le popolazioni colpite, incoraggiando i propri follower a donare soldi o beni di prima necessità come cibo, acqua e vestiti, includendo alcuni link utili all’interno di tweet che mostravano, in molti casi, le loro case incenerite.

Gli account dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco di Los Angeles pubblicano costanti aggiornamenti sul loro account Twitter, ma si tratta di informazioni sul luogo dell’incendio, la tipologia (es. #StructureFire o #BrushFire, per indicare rispettivamente un incendio in un’abitazione o condominio oppure un incendio che colpisce aree naturali come canyon e boschi), l’indirizzo e lo stato dell’incendio. Anche l’account CAL_FIRE offre informazioni utili agli utenti, più dettagliate di quelle del LAFD, ma comunque sempre sotto forma di bollettini e aggiornamenti ufficiali, non sempre di immediata comprensione e pubblicati sotto forma di comunicati stampa.

La situazione in Italia

In Italia, esistono diversi account che aggiornano gli utenti sulla situazione incendi. C’è ad esempio Italiaafuoco, un progetto non profit gestito da volontari che ha l’obiettivo di condividere informazioni utili sugli incendi boschivi. Purtroppo l’account ha poco più di 400 follower. L’account dei Vigili del Fuoco conta molti più follower (al momento circa 47 mila) e aggiornamenti più continuativi e precisi, con foto, video e info sull’incendio. Allo stesso tempo, anche in questo caso si tratta di un account che aggiorna gli utenti a emergenza contenuta, quindi non è utile in caso si cerchino informazioni real time su un incendio o si cerchi disperatamente un rifugio o una persona cara dispersa.

Cosa potrebbe fare Twitter?

Così come Facebook offre il servizio di Safety Check alle popolazioni colpite da terremoti, uragani, incendi e altre catastrofi naturali, oltre ad attacchi terroristici, Twitter potrebbe valutare l’introduzione di una serie di hashtag ufficiali legati a situazioni d’emergenza, in una sezione apposita del sito.
Per quanto infatti il lavoro svolto da personaggi del calibro di James Woods sia essenziale e apprezzato, spesso queste iniziative possono nascondere tornaconti personali o politici, legati ad esempio a una possibile futura candidatura. Inoltre, quando simili coperture sono lasciate a privati cittadini, non professionisti delle breaking news, il rischio di condivisione di fake news è dietro l’angolo.

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