Quale impatto avrà Ready Player One sulla VR?

L'arrivo nelle sale di Ready Player One, il nuovo film di Steven Spielberg, potrebbe avere un grande effetto sul mercato dei device per la realtà virtuale.

Il nuovo film di Spielberg e l’impatto sulla realtà virtuale

È approdato nelle sale italiane Ready Player One, il nuovo film di Steven Spielberg. Il film, ricchissimo di citazioni e riferimenti a cultura e videogiochi degli anni ’80, è basato su un libro omonimo pubblicato nel 2011 dall’allora esordiente Ernest Cline, che ha curato anche la sceneggiatura di questo adattamento.

L’ambientazione è futuristica, ma non troppo: la storia si svolge infatti nel 2045, in un mondo devastato da epidemie, catastrofi e guerre, dove la popolazione costretta a vivere in condizioni di povertà sempre più estreme ricorre a un universo virtuale, Oasis, come via d’uscita dalla quotidianità. Il centro della narrazione si focalizza sulla ricerca di un easter egg (un contenuto nascosto) inserito nella piattaforma, che donerà alla fortunata persona che lo troverà il controllo totale di questo mondo.

La caccia all’easter egg, condita da numerosissimi richiami a musica, videogiochi e cinema degli anni ’80 (compresi Ritorno al futuro e Shining), diventa un pretesto per rappresentare in una luce non convenzionale l’immersione nella dimensione virtuale rispetto a quella reale. Come hanno fatto notare diversi critici, infatti, se in pellicole come Matrix l’escapismo (l’evasione dalla realtà), veniva condannato, in questo contesto viene rappresentato in una luce più empatica e comprensiva nei confronti dei personaggi, anche letteralmente: il mondo esterno è grigio, ha colori spenti, le riprese sono banali e piatte. Oasis è invece rappresentato con colori fluorescenti, tinte più accese e brillanti, musica e un universo di simboli così fitto che è forse impossibile pretendere di coglierli tutti.

Quale sarà l’impatto del film sul mercato della realtà virtuale?

Per quanto riguarda i legami con un’altra realtà, non quella del film ma quella al di fuori della pellicola, sarà interessante tenere gli occhi aperti su quelle che potrebbero essere le conseguenze dell’uscita di questa opera. Se infatti il nostalgismo per gli anni ’80 non è assolutamente una novità, come è stato dimostrato ampiamente dal successo di Stranger Things (altra opera fortemente citazionista) e dal remake di Ghostbusters, potremmo aspettarci un forte impatto sul mercato delle nuove tecnologie dedicate alla realtà virtuale (o VR). Ad esempio, Facebook (tramite Oculus) e HTC sono in procinto di lanciare una nuova versione di Rift e VIVE che migliorerà le prestazioni visive dei rispettivi dispositivi, mentre Sony continua a dominare il mercato con più di 2 milioni di PlayStation VR venduti e Microsoft apre la sua Mixed Reality a produttori indipendenti che potranno raggiungere, almeno potenzialmente, tantissimi player.

Il successo di questi device dipenderà molto anche dal clima culturale e dal costo, in molti casi ancora proibitivo: Ready Player One potrebbe avere un’influenza su entrambi i piani, da un lato contribuendo ad allargare l’interesse per la VR anche a un target finora poco coinvolto e dall’altro convincendo forse i produttori ad abbassare i costi per rispondere alle necessità di un pubblico più vasto ed eterogeneo rispetto al passato.