La studentessa che ha vinto un Pulitzer mentre era a lezione

La studentessa 23enne Mariel Padilla era a lezione alla Columbia, quando un amico le ha scritto 'Hai appena vinto un Pulitzer?'

La studentessa che ha vinto un Pulitzer mentre era a lezione

Il pomeriggio di lunedì 16 aprile, Mariel Padilla, una studentessa 23enne iscritta al Master della Columbia Journalism School di New York, stava seguendo una lezione sulla crittografia delle email per i corrispondenti e reporter che lavorano all’estero. Nello stesso edificio, nella World Room, alcuni pezzi grossi e membri della stampa stavano aspettando l’annuncio dei vincitori dei Premi Pulitzer 2018. Per Padilla, il solo pensiero di trovarsi nello stesso luogo in cui il premio per scrittori e giornalisti più ambito del mondo sarebbe stato annunciato, era di per sé un onore. Di certo non si sarebbe aspettata di essere lei stessa la vincitrice di un Pulitzer.

Un Pulitzer vinto per un lavoro svolto durante uno stage

Mentre prendeva appunti sulla lezione, infatti, Padilla ha iniziato a ricevere i primi messaggi, tra cui questo, inviatole da un amico, Adiel Kaplan. L’estate prima di iscriversi al Master della Columbia, Padilla aveva svolto uno stage presso il The Cincinnati Enquirer. In quell’occasione, si era ritrovata coinvolta in un ambizioso progetto di giornalismo locale, che aveva l’obiettivo di produrre un reportage dettagliato sulla crisi dell’eroina nella città di Cincinnati, Ohio. La storia, pubblicata nel settembre 2017, ha ispirato discussioni e dibattiti in tutto il Paese.

Trasferitasi a New York ormai da qualche mese, Padilla non era al corrente del fatto che la storia fosse stata candidata al Pulitzer. E, dopo aver scoperto del premio, non era nemmeno certa di essere stata inclusa nella lista dei vincitori, trattandosi di un lavoro di gruppo in cui il suo ruolo, pur fondamentale, era da tirocinante. Un messaggio di un editor che aveva lavorato con lei sul progetto è servito a schiarirle le idee:

La professoressa Giannina Segnini, che stava tenendo la lezione, non si è accorta di nulla, nemmeno quando gli studenti hanno iniziato a spargere la voce sulla vittoria di Padilla dai loro laptop. Più tardi ha scherzato: ‘Se fossi stata io, avrei sicuramente disturbato la classe. Avrei causato un gran casino. È una cosa grossa!’.

‘Ha l’abilità di integrare giornalismo e tecnologia’

La stessa docente ha elogiato Padilla: ‘Ha l’abilità di integrare giornalismo e tecnologia – questo non accade molto spesso. Sa esattamente come trovare una storia nei dati e quali domande porre. Questa è una delle competenze più importanti’.

Mariel Padilla continuerà a frequentare il master della Columbia, nonostante il premio ricevuto e nonostante le battute dei suoi compagni di corso, che scherzano sul fatto che forse lei non abbia bisogno di continuare la scuola di giornalismo. L’umiltà della giovane e brillante reporter è invidiabile. E allo stesso tempo, non è così difficile immedesimarsi nel compagno di classe, Kaplan, che ha ininterrottamente scritto messaggi entusiasti a Padilla dopo aver ricevuto la notizia.