Leggere le notizie? Come fare fitness

Come si costruisce un'esperienza di lettura online più salutare e meno invasiva? Neva Labs sta cercando una risposta a questo interrogativo.

Leggere le notizie? Come fare fitness

Come sarebbe l’esperienza di lettura online se gli utenti non fossero costantemente bombardati da annunci pubblicitari targettizzati, pop up e altri contenuti invasivi? I due cofondatori di Neva Labs, Áine Kerr e Mark Little, stanno cercando di trovare una risposta costruttiva a questa domanda, aiutati dalla loro esperienza lavorativa presso Storyful e, rispettivamente, Facebook e Twitter.

Uno degli interrogativi che ha dato il via al lavoro dei due esperti è stato infatti il seguente: “Se togliessimo la pubblicità dalle piattaforme che attualmente abbiamo, se facessimo a meno di creare dipendenza negli utenti e di raccogliere i loro dati e di costringerli ad aggiornare continuamente le loro pagine, che tipo di esperienza potremmo offrire?”.

Cosa vogliono gli utenti?

Neva Labs ha avviato i lavori solo da qualche mese: la piccola compagnia conta infatti attualmente solo sei dipendenti. Ma il suo team è già al lavoro con un gruppo di utenti per capire che tipo di features vorrebbero vedere rimosse dai siti consultati abitualmente e anche che tipo di nuove funzionalità vorrebbero vedere implementate. Tanto per iniziare, diversi membri del gruppo si sono dimostrati infastiditi dai contenuti che compaiono più di una volta nel loro feed. Hanno anche espresso interesse per strumenti che li possano aiutare a impostare una routine di lettura per i loro viaggi da pendolari e per funzioni che permettano loro di consultare un mix di contenuti bilanciato e non di parte. L’attuale focus del test è l’home page di Twitter – l’obiettivo sarà quello di trovare le giuste strategie per migliorare l’esperienza degli utenti e renderla meno caotica e più utile e costruttiva. L’obiettivo nel medio-lungo termine sarà invece quello di espandere i test al di fuori di questa specifica piattaforma social.

Le best practices di riferimento

Quali sono le best practices prese ad esempio dai fondatori di Neva Labs? Non Spotıfy né Netflıx, bensì app dedicate al wellness, come Headspace. Come ha specificato Kerr, “La nostra ricerca mostra come le persone vogliano che la loro esperienza con le news e l’informazione assomigli di più a quella che hanno con la salute e il fitness: vogliono stabilire obiettivi, applicare filtri, scoprire nuove fonti, tracciare i progressi”.

Una sfida per diversi progetti editoriali

Quella di Kerr e Little è una sfıda impegnativa e interessante, non solo per le piattaforme social ma anche per siti di news, magazine online e altri progetti editoriali. Sarà interessante tenere monitorati gli sviluppi di questa e altre ricerche simili, in uno sforzo collettivo volto a soddisfare gli utenti e a non relegarli a bolle di consenso (o filter bubble) limitanti ed eccessivamente sbilanciate.


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