Face Recognition e impronte: Microsoft supera le password

Secondo Microsoft, le password sono obsolete. Per questo sta puntando, per il lancio della Web Authentication, su Face Recognition e impronte digitali

A fine luglio Microsoft ha annunciato che gli utenti che utilizzano Edge potranno effettuare l’accesso al browser e ad alcuni siti web tramite riconoscimento facciale o impronta digitale: si tratta della Web Authentication, che prevede anche la possibilità di effettuare il login con un PIN o le chiavette FIDO2.

Non è la prima volta che Microsoft annuncia novità in termini di protezione della sicurezza degli utenti. Già da tempo è stato lanciato ad esempio Windows Hello, un sistema che consente agli utenti di autentificarsi senza l’utilizzo di password su qualsiasi device che supporta Windows 10, con dati biometrici come appunto l’impronta digitale o il volto.

Le password non sono più sicure

Secondo Microsoft, i sistemi di accesso con password sono ormai obsoleti. Le usiamo per effettuare pagamenti con le carte di credito, per condividere o accedere a dati sensibili o anche informazioni mediche, ma sono facilmente individuabili tramite attacchi di phishing e cracking.

La fase di test è ancora in corso

Il rilascio ufficiale, probabilmente previsto per l’autunno 2018 (quando verrà rilasciato pubblicamente Windows 10 Redstone 5), sarà preceduto da una fase di test di Web Authentication, in cui gli sviluppatori potranno integrare questo sistema di sicurezza all’interno dei propri siti web.

Non mancano le voci scettiche

Nonostante Microsoft si dimostri ormai scettica nei confronti dei sistemi di accesso con password, non mancano le voci critiche che condividono solo in parte l’entusiasmo sui sistemi di autenticazione come il riconoscimento facciale. Sicuramente si tratta di sistemi più sicuri, accurati, difficili da aggirare e completamente automatizzati. Fino a tempi recenti infatti questi sistemi richiedevano la presenza da remoto di una persona fisica che verificasse l’accuratezza dell’immagine e del conseguente riconoscimento.

Spazio di archiviazione e angolazione

Allo stesso tempo, persistono alcune problematicità. Ad esempio, in termini di spazio di archiviazione, il riconoscimento facciale crea problemi perché salva sulla memoria del dispositivo tutte le istantanee generate per accedere al dispositivo.

L’angolazione da cui viene scattata l’istantanea ha poi un grande impatto. Infatti, per effettuare il riconoscimento facciale in maniera ottimale, la fotocamera ha bisogno di diverse angolazioni, compreso il profilo, l’inquadratura frontale e da 45 gradi. Se ci sono ostacoli come ciocche di capelli o copricapi, ci potrebbero essere problemi e il dispositivo potrebbe non essere in grado di riconoscere il volto. È possibile che nel giro di pochi anni questi dispositivi saranno in grado di riconoscere qualsiasi volto, anche nel caso in cui sia parzialmente coperto o abbia espressioni facciali diverse dal solito.

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