Instagram ha lanciato i tag Shopping

La funzionalità che permette agli account business di taggare i prodotti del proprio
e-shop nei post di Instagram era stata lanciata alcuni mesi fa negli Stati Uniti

Instagram ha lanciato in Italia i tag Shopping

Il tag Shopping per Instagram è appena arrivato ufficialmente in Italia. La funzionalità che permette agli account business di taggare i prodotti del proprio e-shop nei post di Instagram era stata infatti lanciata alcuni mesi fa negli Stati Uniti, mentre ora è a disposizione anche dell’audience italiana.

Importante: attivare un profilo business

Il prerequisito per avere accesso a questa feature è quello di avere un profilo business, passaggio consigliato per qualsiasi azienda, piccola o grande che sia, che vuole avere a disposizione tool professionali per gestire il proprio account Instagram in modo strategico e monitorato: effettuata la conversione, che è completamente gratuita, si ha infatti accesso a diversi dati sull’andamento dei post, sulla reach, le impression, gli orari in cui i nostri follower sono più attivi e molto altro.

Un’altra questione importante è quella della pagina Facebook a cui l’account business Instagram sarà collegato: i prodotti taggati nei post dovranno essere necessariamente già presenti nella Vetrina Facebook (la funzionalità sarà disponibile sia prima come tag che dopo la pubblicazione del post, sotto forma di un’icona “+” che comparirà in basso a destra sotto l’immagine o il video). Se non vedete i vostri tag immediatamente approvati non temete, la conferma da parte della piattaforma può richiedere fino a qualche ora. Si potranno taggare fino a 5 prodotti in un post singolo e fino a 20 in un post multiplo.

 

La comodità di scoprire i prodotti con un click

I vantaggi di questa nuova funzione sono indiscutibili: con un semplice clic sul prodotto taggato gli utenti potranno consultare alcune prime informazioni preziose, come il nome del prodotto e il prezzo, e decidere se cliccare sul tag per raggiungere la pagina corrispondente sull’e-commerce. Va ricordato che su Instagram non è possibile inserire link esterni, fatta eccezione per quello nella bio e quelli collegati alle Stories, disponibili solo per gli account dai 10.000 follower in su. Questo tool potrebbe quindi favorire strategicamente molti business, che hanno temuto fino ad ora che Instagram fosse un tool utile per la brand awareness ma non per aumentare le conversioni sul sito.

Storytelling come unica strategia

Questo non vuol dire che Instagram si stia trasformando in una piattaforma dedita alla mera vendita di prodotti, anzi. Alla base del social, sempre più amato (ha raggiunto quota 800 milioni di iscritti, secondo le ultime stime), c’è lo storytelling, prevalentemente fotografico. Grafiche da volantino o percentuali di sconto in bella vista, qui tendono a non funzionare.

Un’altra questione è quella degli influencer: è probabile che Instagram, con l’introduzione dei tag Shopping e la loro estensione al di fuori del mercato statunitense, stia mandando un altro chiaro segnale alle star di Instagram e alle aziende che collaborano con loro. La loro fama contribuisce a mantenere sempre vivo l’interesse per la piattaforma, ma servono regole sempre più precise e linee guida che permettano a tutte le parti coinvolte, audience compresa, di tutelarsi e di distinguere i contenuti ‘spontanei’ da quelli realizzati in collaborazione con le aziende.

 

– di Miriam Goi