Instagram Stories e i brand: 5 casi di successo

Le Instagram Stories hanno un potenziale immenso per i brand. Ecco come 5 brand le stanno utilizzando in modo strategico

Instagram Stories e i brand: 5 casi di successo

Le Instagram Stories hanno un potenziale immenso per i brand. Infatti, ogni giorno oltre 300 milioni di utenti visualizzano Stories e, secondo diverse ricerche, i contenuti più visti e apprezzati risultano essere quelli prodotti da diversi brand e aziende. Ecco un esempio di cinque casi di successo recenti, da cui prendere spunto.

Il tutorial di Lowe

In una campagna della fine del 2017, il brand Lowe ha trasformato un piccolo spazio inutilizzato in un’area gioco e relax per i più piccoli. Il tutorial è stato realizzato con 64 mini video verticali e la stessa stanza rappresentata nel video, molto stretta, si prestava alla perfezione al format delle Stories. Quello del DIY non è un filone nuovo, ma questo progetto è stato particolarmente apprezzato perché il contenuto è stato adattato alla perfezione al format.

Il quiz di Airbnb

Airbnb punta invece su un filone riproposto periodicamente, una volta a settimana: si tratta del Travel Tuesday. Grazie all’uso sapiente di fotografie di alta qualità e alcuni contenuti UGC (user generated content, contenuti generati dagli utenti), propone infatti spunti per viaggi e avventure, ma con un elemento di engagement in più. Le foto, infatti, in una prima fase vengono parzialmente oscurate e gli utenti sono invitati a rispondere a un sondaggio per indovinare qual è la meta immortalata.
Dopo che la destinazione viene rivelata, viene incorporato nella nuova Story un link esterno che porta gli utenti al sito web della piattaforma.

La conclusione? Non limitarsi a strategie che facciano aumentare le visualizzazioni, ma trovare le call to action giuste per ottenere più interazioni, attraverso cui sia possibile valutare meglio il coinvolgimento degli utenti.

Il concorso di Nike

Nike ha recentemente utilizzato le Instagram Stories per proporre un concorso internazionale per disegnare le nuove Air Max. Non solo con questa iniziativa ha messo in competizione tra di loro diverse città in diversi continenti, ma è riuscita a coinvolgere i propri follower e fan nel processo creativo e produttivo di una delle scarpe più popolari al mondo.

Uno dei punti di forza di iniziative simili è il potenziale di fidelizzazione di queste campagne: mettendo al centro l’idea degli utenti, si dimostra che la propria comunicazione e marketing non è unicamente improntata sul brand e sulla sua identità, ma che l’azienda ha a cuore la creatività e i gusti dei propri consumatori.

I contenuti mozzafiato di NatGeo

Tra tutti i brand presenti su Instagram, @NatGeo è attualmente il più seguito (al momento della pubblicazione di questo pezzo, è arrivato a quota 88.6 milioni di follower). Il magazine utilizza le Stories per migliorare ancora di più la sua reputazione e la brand awareness, pubblicando fotografie e video mozzafiato e abbinando il visual a un breve testo educativo, che spieghi fatti interessanti o curiosità relative ad alcune specie animali o vegetali.

Un altro importante fattore è l’attenzione che NatGeo riserva ai fotografi e ai videomaker che realizzano questi contenuti: il loro nome è spesso inserito nelle Stories in posizioni di rilievo e il loro account viene menzionato, per dare l’opportunità ai follower di approfondire il loro lavoro creativo, non solo per il magazine ma anche per altri committenti.

Buone notizie dal New York Times

La strategia del New York Times potrebbe suonare come una delle più semplici tra quelle elencate, ma l’intuizione del quotidiano non è affatto scontata. Uno dei modi in cui l’account @nytimes usa le Instagram Stories è quello di pubblicare contenuti relativi alle ‘buone notizie’. L’utilizzo del mezzo è quindi molto simile a quello cercato dagli utenti: le Stories sono spesso un luogo di fuga e rifugio dalla realtà, dove cercare brevi forme di intrattenimento e fonti di relax.

Alle GoodNews è riservata una collezione di Stories messe in evidenza (in modo tale che non spariscano a 24 ore dalla loro pubblicazione). Tutti i contenuti hanno un format simile, con poche immagini a tutto schermo e caption molto semplici. Hanno tutte qualcosa in comune: il lieto fine.


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