Facebook, maggiori controlli sugli admin delle pagine

Le nuove misure di sicurezza annunciate da Facebook riguardano gli admin delle pagine

Facebook ha di recente annunciato un nuovo provvedimento in nome della sicurezza e della lotta contro le fake news e l’utilizzo improprio dei suoi strumenti. Per la prima volta le misure di sicurezza riguardano gli admin delle pagine Facebook.

Cosa cambia sulle pagine Facebook

Le persone che amministrano pagine Facebook di grandi dimensioni, per il momento in termini di audience americana (ma la novità verrà probabilmente estesa a tutte le pagine Facebook dopo questa prima fase di test), incontreranno maggiori controlli e richieste di autenticazione, per continuare ad avere accesso a tutti i tool e gli strumenti normalmente in uso. Ad esempio, gli admin di queste pagine saranno tenuti a passare attraverso un processo di autorizzazione che include un’autenticazione a due fattori e un form in cui confermare la propria località geografica.

Questo processo, se non completato, impedirà agli admin di utilizzare la propria pagina, pubblicare su di essa, accedere agli Insights.

Maggiore trasparenza

Questa modifica apporta novità anche lato utente: infatti, una nuova sezione delle pagine Facebook che verrà rilasciata a breve, dal nome “People Who Manage This Page”, permetterà agli utenti di accedere alle informazioni sulla geolocalizzazione relativa a tutti gli amministratori di una pagina Facebook, in modo tale da garantire maggiore trasparenza. Una novità che avrà un grande impatto, sia nel mondo delle corporation e delle agenzie di comunicazione, ma anche in settori quali editoria, giornalismo e comunicazione politica, la cui presenza sui social non è esente da polemiche, tra scandali come quelli di Cambridge Analytica, abbondanza di utenti e interazioni fake e ingerenze russe.

La lezione delle elezioni 2016

Il perfezionamento dei processi di autenticazione degli admin delle pagine è solo l’ultima tra le tante iniziative che Facebook ha annunciato negli ultimi mesi, nell’ottica di limitare ingerenze simili a quelle che colpirono le elezioni presidenziali del 2016, molte delle quali sfruttarono proprio il social fondato da Zuckerberg. Focalizzando l’attenzione sulla località degli admin che gestiscono pagine di grandi dimensioni, Facebook potrebbe riuscire a stringere il cerchio intorno a quelle pagine apparentemente gestite da utenti statunitensi, che si sono spesso rivelati essere invece membri di agenzie russe, quali l’Internet Research Agency più volte finita al centro di scandali e polemiche negli ultimi due anni.


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